giovedì 1 febbraio 2018



Venezia

Una città con sempre più anziani e meno giovani

Un divario anagrafico conseguente, com’è noto, al calo della popolazione in atto da tempo a causa della scarsa o nulla natalità, ma anche di problemi strettamente connessi con essa, quali, fra gli altri, la casa, il lavoro, i servizi e, soprattutto, il costo della vita

mercoledì 9 maggio 2012

“TIENI PULITA LA CITTÀ!”


Un’ iniziativa assai lodevole, accolta giustamente con entusiasmo da parte di tutti coloro che hanno a cuore la pulizia e il decoro della città, ma che pare destinata tuttavia a fallire clamorosamente - posto che non sia di già fallita - se periodicamente non si provvederà a un’adeguata manutenzione degli appositi contenitori presenti negli imbarcaderi Actv e non verranno inoltre puntualmente riforniti degli appositi sacchetti di carta necessari alla bisogna. Oltre ovviamente a garantire un’attenta vigilanza contro i vandali e i cretini. Come non sempre, purtroppo, è avvenuto e avviene.

mercoledì 4 aprile 2012

UN'OPERA ORMAI FAMILIARE UN PO' A TUTTI I VENEZIANI





Imbarcadero Actv di San Marco: "Full Moon", l'installazione fissa dell'artista americana Judi Harvest divenuta ormai familiare un po' a tutti i veneziani

venerdì 14 ottobre 2011

LA FESTA DI SUKKOT O DELLE CAPANNE







Gli ebrei di tutto il mondo festeggiano in questi giorni, dal 12 al 19 ottobre, una delle ricorrenze ebraiche più importanti: la festa di Sukkot, meglio conosciuta, un po’ da tutti, come “Festa delle capanne”. E con cui gli ebrei, com’è noto, intendono anzitutto ricordare i 40 anni di vita del loro popolo nel deserto del Sinai dopo l’uscita dall’Egitto, nel corso dei quali, in cammino verso la “terra promessa”, esso dimorò in capanne.

La ricorrenza tuttavia, al di là di tutto ciò, ha innumerevoli altri significati acquistati nel tempo in virtù delle numerose e diverse interpretazioni rabbiniche. Fra cui principalmente, quantomeno per buona parte degli ebrei, quello di ricordare con gratitudine la protezione divina che, in quel lontano evento, accompagnò il popolo ebraico; o quello di sottolineare la precarietà della vita e del mondo, che non potrebbero essere simbolizzati entrambi in modo più eloquente, del resto, che da una capanna provvisoria e instabile (ENZO PEDROCCO)




martedì 30 agosto 2011

TURISMO ARABO











Le radicali trasformazioni avvenute in questi ultimi anni su scala mondiale, sia sul piano economico che sociale, culturale e politico, hanno fra l'altro favorito, e continuano a favorire, l'arrivo in Italia di numerosi turisti che fino a qualche anno addietro, con ogni probabilità, si limitavano a viaggiare per lo più all'interno del proprio paese o, al massimo, in paesi viciniori e culturalmente affini al loro.

E' il caso dei turisti provenienti dai paesi arabi, o quantomeno di una buona parte di essi, i quali, sebbene ancora numericamente inferiori rispetto ai tradizionali turisti provenienti da altre latitudini, sono tuttavia quelli che, tra i visitatori delle località turistiche della nostra Penisola – fra cui Venezia - balzano maggiormente agli occhi a causa, in genere, del caratteristico e castigatissimo abbigliamento femminile.

Nei confronti del quale, ma soprattutto della correlata condizione della donna in una certa cultura araba di cui esso è simbolo, le riflessioni e considerazioni critiche, invariabilmente sconsolate e amare, ovviamente non si contano.


ENZO PEDROCCO







mercoledì 15 giugno 2011

“MA COS’È QUESTA CRISI…”







Sebbene l’attuale crisi economica in atto non risparmi a rigore nessuno, è un fatto tuttavia che essa non sia affatto uguale per tutti. Accanto a coloro che ne stanno pagando maggiormente il prezzo a causa della loro debolezza e vulnerabilità, e che non di rado stentano ad arrivare alla fine del mese, vi sono infatti, per contro, coloro che possono tranquillamente infischiarsene di essa, godendo di privilegi tali da poterselo permettere. O coloro che al massimo, a farla grande, potranno rammaricarsi per i lauti guadagni che avrebbero potuto realizzare se non vi fosse stata la crisi, ma che possono nondimeno ritenersi più che soddisfatti dei guadagni che stanno realizzando nonostante essa.

E chi nella nostra città appartenga, fra gli altri, a quest’ultima categoria - per i quali il ritornello della famosa canzone cantata da Petrolini, “ma cosè questa crisi…”, sembra calzare a pennello per essi - non occorre essere degli Sherlock Holmes per scoprirlo.

ENZO PEDROCCO


martedì 14 giugno 2011

RIAPRE IL MUSEO DEL MERLETTO DI BURANO


(Foto tratta dalla rete)

Dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di restauro e riqualificazione, il Museo del Merletto di Burano riaprirà al pubblico con l’inaugurazione - sabato 25 giugno dalle 11.00 alle 14.00 - della mostra curata da Doretta Davanzo Poli, docente di storia della moda e autrice di numerosi saggi su tematiche veneziane collegate con essa, in cui sarà possibile ammirare oltre centocinquanta esemplari di merletti, scelti tra i più belli e significativi delle collezioni civiche veneziane e ritenuti dei veri e propri capolavori.

La mostra esporrà inoltre dipinti, incisioni, disegni, documenti, riviste, tessuti, costumi etc. collegati in un modo o nell’altro con il tema del merletto, al fine di offrire al visitatore anche una panoramica quanto più esauriente delle vicende storico-artistiche, dal sec. XV ai giorni nostri, che hanno accompagnato nel corso dei secoli l'importante tradizione del merletto nella nostra bella Burano, divenuta celebre nel mondo anche, se non soprattutto, grazie a essa.

ENZO PEDROCCO

venerdì 13 maggio 2011

UN RESTAURO CHE NON VEDREMO TANTO PRESTO




La riva di Santa Lucia, tra il ponte di Calatrava e l’ex sede compartimentale delle Ferrovie (ora sede della Regione), che in questi giorni, dopo anni di abbandono e degrado, sarà messa quantomeno in sicurezza mediante la realizzazione di un palancolato davanti a essa, in attesa dei lavori relativi al suo completo e definitivo restauro.

Per l’inizio dei quali occorrerà tuttavia attendere, con ogni probabilità, ancora un bel po’. Grandi Stazioni, che dovrà occuparsene, oltre ad essere in attesa del benestare della commissione tecnica ministeriale alla trasformazione in centro commerciale del piano terra e del primo piano dell’ex sede compartimentale delle Ferrovie, una volta ottenutolo – dando ottimisticamente per scontato che riesca a ottenerlo - dovrà infatti fare inevitabilmente i conti con la Commissione di Salvaguardia, la quale ha già espresso alcuni giorni addietro, com’è noto, il suo parere nettamente contrario alla manomissione della facciata ottocentesca della ex sede compartimentale delle Ferrovie al fine di ricavarvi delle vetrine per negozi che siano visibili dal Canal Grande.

ENZO PEDROCCO

lunedì 25 aprile 2011

EMERGENZA "PANTEGANE"




UN INVITO A NOZZE PER I TOPI

LE IMMONDIZIE ABBANDONATE INCIVILMENTE NOTTETEMPO PER STRADA

Poco prima di concludere il suo mandato a Ca’ Farsetti Massimo Cacciari, al termine di una riunione in cui si decise di stanziare dei fondi straordinari al fine di potenziare la campagna anti-ratti - in aggiunta a quelli ordinari già stanziati in precedenza - con la franchezza che gli è propria affermò che, se la situazione relativa alla diffusa presenza di topi a Venezia stava diventando sempre più numerosa e preoccupante, era anche a causa dell'inciviltà di non pochi veneziani soliti ad abbandonare per strada i sacchetti della spazzatura approfittando del buio della notte, anziché attendere il ritiro di essi, al mattino, da parte degli addetti alla nettezza urbana.

Pur non avendo sempre condiviso le affermazioni di Cacciari nel corso degli anni in cui fu alla guida della città – ancorché ne rispettassi, ovviamente, la statura culturale e la fama - ricordo che in quell’occasione mi trovai, tuttavia, pienamente d’accordo con lui.

Ancora oggi, del resto, se i topi diventano ogni giorno più numerosi, diffondendosi largamente in tutta Venezia, non vi è alcun dubbio che ciò sia anche dovuto a tutta una serie di vantaggi a essi concessi dal comportamento di molti veneziani scarsamente attenti a non offrire, magari inconsapevolmente, occasioni di cui i topi possano approfittarne per svilupparsi ulteriormente.

E l'enorme quantità di sacchetti di spazzatura abbandonati incivilmente nottetempo un po' ovunque in città – che Cacciari, giustamente, stigmatizzava - è purtroppo una di queste occasioni, di cui un po’ tutti faremmo bene a rendercene conto al più presto, se non vogliamo ritrovarci prima o poi - considerata anche la sempre minore efficacia, se non inutilità, dei metodi per combatterli a nostra disposizione - letteralmente invasi dai topi, con la sola intima speranza, peraltro utopica, di un pifferaio magico redivivo.

ENZO PEDROCCO

mercoledì 20 aprile 2011

LA RISCOPERTA DELLA VOGA ALLA VALLESANA




Erano pochi, anzi, senza tema di esagerare, pochissimi fino a qualche tempo addietro i veneziani che sapessero vogare alla vallesana con la dovuta perizia. In genere si trattava di qualche anziano piuttosto avanti con gli anni e la cui infanzia e giovinezza si erano svolte, suo malgrado o per fortuna, in una Venezia precedente il boom economico e il conseguente avvento della motorizzazione di massa, in cui era giocoforza soprattutto per le categorie meno abbienti sapersela assolutamente cavare, sia per poter portare a casa la pagnotta che per svagarsi quel poco che era consentito, con le diverse tecniche della voga veneta.

Da alcuni anni a questa parte, tuttavia, le cose sembrano essere totalmente cambiate. Non solo infatti, rispetto un tempo, è divenuto assai più frequente, in laguna o nei canali del centro storico, imbattersi in provetti vogatori alla vallesana, ma, quel che maggiormente colpisce, è che essi siano, a differenza di un tempo, soprattutto giovani. E, non di rado, addirittura giovanissimi. Tutti appartenenti, per lo più, alle associazioni remiere del centro storico o della vicina terraferma.

E ciò, oltre a confortare almeno in parte tutti coloro che paventavano, fortunatamente a torto, che la nefasta passione per i moderni e velocissimi barchini a motore, assai diffusa tra i giovani e giovanissimi, fosse ormai destinata a farla definitivamente da padrona fra le passioni di questi ultimi, ci fa capire ancora una volta di quanto sia utile e meritorio, ai fini della trasmissione delle nostre più peculiari e belle tradizioni alle generazioni veneziane più giovani, l’operato delle società remiere.

Non sempre riconosciuto come, e quanto, sarebbe doveroso fare.

ENZO PEDROCCO


giovedì 14 aprile 2011

STAGIONE DI SEPPIE IN LAGUNA




Affollamento di imbarcazioni, vicino ai bacini di carenaggio dell’Arsenale e davanti all’entrata del Porto di San Nicolò, impegnate nella pesca alla seppia, che nella nostra laguna, com’è noto, si svolge due volte all’anno: nei periodi marzo-maggio e luglio-settembre.

E’ infatti in tali periodi che la seppia, proveniente dal Mare Adriatico, entra puntualmente ogni anno in massa nelle acque lagunari alla ricerca di fondali bassi dove riprodursi agevolmente e deporre le uova.


E ignorando che finirà spesso, invece, soltanto con l’arricchire la tavola dei suoi fortunati pescatori.


ENZO PEDROCCO

venerdì 25 marzo 2011

BUON COMPLEANNO VENEZIA!




Venezia è tradizionalmente nata, com’è noto, il 25 marzo 421 con la posa della prima pietra della chiesa di San Giacometto a Rivo Alto – l’attuale Rialto – considerata la prima edificazione della città lagunare. Essa ha perciò compiuto, ieri Venerdì 25 Marzo 2011, il suo 1590° compleanno, che è stato festeggiato, come i suoi precedenti compleanni di questi ultimi decenni, con la consueta cerimonia dell’infiorata alla statua della Madonna situata nel piazzale della stazione ferroviaria di Santa Lucia, a cui erano presenti alcune autorità civili e religiose, oltre ad alcune scolaresche di bambini delle elementari(ENZO PEDROCCO)

martedì 22 marzo 2011

LA FESTA DI PURIM IN GHETTO







LA FESTA DI PURIM IN GHETTO

Iniziata domenica 20 marzo, e protrattasi per due giorni, ha avuto luogo in Ghetto la festa di Purim, una delle ricorrenze più allegre e gioiose della tradizione ebraica – molto simile, per certi versi, al nostro Carnevale - con cui gli ebrei di tutto il mondo sono soliti festeggiare la vittoria dei loro lontani antenati in Persia, contro chi intendeva sterminarli, raccontata nel “Libro di Ester”.

ENZO PEDROCCO

INTERVENTO IN CORSO





IL RESTAURO DEL PIO LOCO DELLE PENITENTI

Continuano, a Cannaregio, i lavori di restauro e ristrutturazione del Pio Loco delle Penitenti iniziatisi nel giugno del 2009 e la cui fine, salvo imprevisti, avverrà entro il 2012.

Finanziati con i fondi della Legge speciale - per un importo di 9.965.356,14 euro – e coordinati dall’architetto Maura Manzelle, si tratta di lavori finalizzati, com’è noto, al totale recupero dei tre edifici che compongono il Pio Loco, che erano disabitati – e, in un certo qual modo, abbandonati a se stessi - fin dal 1995. Nei quali troveranno posto, una volta adattati alle nuove e diverse esigenze a cui dovranno rispondere rispetto al passato, una residenza protetta per anziani non autosufficienti, con ben 90 posti letto; un servizio diurno per malati di Alzheimer; e alcuni altri utili servizi con cui stabilire nuove relazioni tra il complesso del Pio Loco e il quartiere circostante, oltre a fornire possibilmente un valido contributo migliorativo alla situazione sanitaria cittadina nel suo complesso.

ENZO PEDROCCO

Link correlato:

http://amicidisangirolamo.blogspot.com/2009/06/un-recupero-di-rilevante-importanza.html

mercoledì 16 marzo 2011

UNA COMUNITA’ AL SERVIZIO DEI PIU’ BISOGNOSI




UNA COMUNITA’ AL SERVIZIO DEI PIU’ BISOGNOSI

La sede della Comunità di Betania – in Fondamenta della Misericordia a Cannaregio – dove ogni sera vengono forniti gratuitamente oltre 70 pasti a persone, sia italiane che straniere, che vivono situazioni di difficoltà, di disagio e di povertà. Le quali, nel corso della settimana, possono inoltre fruire di altri servizi gratuiti - quali docce, distribuzione di vestiario, lavanderia e stireria, barbiere e pedicure etc. – oltre a venire aiutate nella ricerca di un lavoro, talora anche soltanto temporaneo, ma utile tuttavia al fine di favorire l’uscita dalla condizione sventurata in cui si trovano e conseguire auspicabilmente una nuova dignità.

Una siffatta attività, oltremodo umanitaria e, al contempo, di notevole e indubbia utilità sociale, è resa possibile dalle offerte provenienti da parrocchie, privati, Curia Patriarcale e Caritas Veneziana. Ma anche, soprattutto, grazie all’operato indefesso di un nutrito gruppo di volontari, che, pur di fornire il proprio aiuto e la propria solidarietà a chi si trova suo malgrado nel bisogno, non esitano a sottrarre tempo ed energie ai propri impegni professionali e familiari.

Il che, in un momento storico, come l’attuale, in cui la stragrande maggioranza della gente tende egoisticamente a rinchiudersi in se stessa, rappresenta, senza ombra di dubbio alcuno, un ammirevole esempio, in controtendenza, di sensibilità, generosità e rispetto nei confronti dei meno fortunati di noi, su cui faremmo bene a riflettere.


ENZO PEDROCCO

VIVA L'ITALIA!







Numerose le bandiere esposte un po' in tutta la città in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia





Viva l’Italia! L’Italia che, nonostante la buia congiuntura economica e politica che sta attraversando, e dei suoi indubitabili e molti difetti, sa nondimeno guardare con fiducia e speranza al suo futuro.

Ciò non fosse, in parte, che per immagini come questa. In cui è fra l’altro evidente la lodevole determinazione di taluni genitori di infondere nei propri figli l’amore per il proprio Paese, oltre che l’orgoglio di appartenervi, che, accanto a infiniti altri motivi legati alle proverbiali doti di intelligenza e creatività che ci contraddistinguono, non possono non farci ben sperare e guardare con fondata fiducia al nostro futuro.


ENZO PEDROCCO

giovedì 10 marzo 2011

IL SUCCESSO DI RETE VENETA


Ilaria Marchiori( foto tratta dalla Rete)

Leggo con piacere che Rete Veneta, a differenza di tutte le altre emittenti locali televisive, non ha subito alcun crollo dell’audience con l’introduzione del digitale terrestre. E che, anzi, è l’unica a registrare un saldo attivo, con un 20,79 per cento in più che la colloca al secondo posto nella fascia di prima serata.

A Luigi Bacialli, alla cui intelligente e magistrale direzione ritengo sia senz’altro da ascrivere principalmente tale successo, vanno pertanto le mie più sincere e vive congratulazioni(ENZO PEDROCCO)