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giovedì 14 aprile 2011

STAGIONE DI SEPPIE IN LAGUNA




Affollamento di imbarcazioni, vicino ai bacini di carenaggio dell’Arsenale e davanti all’entrata del Porto di San Nicolò, impegnate nella pesca alla seppia, che nella nostra laguna, com’è noto, si svolge due volte all’anno: nei periodi marzo-maggio e luglio-settembre.

E’ infatti in tali periodi che la seppia, proveniente dal Mare Adriatico, entra puntualmente ogni anno in massa nelle acque lagunari alla ricerca di fondali bassi dove riprodursi agevolmente e deporre le uova.


E ignorando che finirà spesso, invece, soltanto con l’arricchire la tavola dei suoi fortunati pescatori.


ENZO PEDROCCO

giovedì 8 luglio 2010

CONTROLLI DA INTENSIFICARE




A dispetto dei controlli - attuati da vigili urbani, carabinieri, Capitaneria di Porto etc. – imperversano in Laguna i cosiddetti “barchini-jet” condotti da giovanissimi sconsiderati in fregola di velocità, affatto incuranti dell’altrui incolumità, oltre che della propria(ENZO PEDROCCO)

sabato 3 luglio 2010

BENVENUTA ESTATE!






BENVENUTA ESTATE!

Temevamo non arrivasse più. E invece, sia pure con ritardo, è finalmente arrivata. Evviva l’estate, dunque! A maggior ragione poi se si ha la fortuna - vuoi per i mezzi di cui si dispone vuoi per le possibilità offerte dalla città in cui si vive - di poterla godere nel migliore dei modi, infischiandosene del tutto, fra l'altro, delle ricorrenti emergenze caldo (ENZO PEDROCCO)

domenica 23 maggio 2010

VIVERE LA LAGUNA



Modi diversi, spesso in conflitto fra di loro, di concepire e vivere la Laguna. Difficile a ogni modo – come del resto un po’ in tutte le cose di questo nostro complicato e complesso mondo – stabilire con certezza chi sia nel “giusto” e chi invece no (ENZO PEDROCCO)

giovedì 8 aprile 2010

VIGILANZA CONTRO LE INFRAZIONI IN LAGUNA





Agenti della Polizia Locale in servizio di vigilanza nel tratto di Laguna prospiciente Sacca San Girolamo, a Cannaregio, dove le infrazioni relative ai limiti di velocità, compiute soprattutto da taxisti frettolosi o da giovanissimi in fregola di velocità, sarebbero quotidianamente, stando alle segnalazioni, piuttosto frequenti (ENZO PEDROCCO)

sabato 20 marzo 2010

POLIZIA LOCALE



Un mezzo acqueo della Polizia locale nella sua quotidiana perlustrazione delle acque lagunari. Una presenza rassicurante per quanti abbiano a cuore la vivibilità della Laguna e, nel contempo, un efficace deterrente contro i potenziali abusi di coloro che spesso non si peritano, con le loro discutibili e stolte gesta, di attentare seriamente a essa (ENZO PEDROCCO)

domenica 6 dicembre 2009

LAGUNA




Trovarsi di fronte a uno spettacolo a dir poco incantevole, qual è quello offerto dalla nostra laguna soprattutto in talune giornate particolari, e dover forzatamente ignorarlo anziché godere di esso come sarebbe naturale fare, a causa della imprescindibile necessità di portare a casa la pagnotta, è una dura realtà per la quale gli occupanti delle imbarcazioni da me ritratte hanno tutta la mia comprensione (ENZO PEDROCCO)


martedì 1 settembre 2009

HOUSE BOAT



House boat: il modo forse migliore per godere appieno l'incanto e la magia della nostra laguna.

giovedì 2 luglio 2009

LA FREGOLA DELLA VELOCITA'





Spericolati esibizionismi in laguna da parte di alcuni irresponsabili in fregola di velocità e affatto incuranti di poter mettere a repentaglio, con il loro dissennato comportamento, non solo la propria incolumità ma, quel ch’è peggio, anche quella degli altri(ENZO PEDROCCO)

venerdì 22 maggio 2009

TAKE IT EASY





Take it easy, prendersela cioè con calma, non trascurando di approfittare, potendo farlo, di taluni lati positivi che esso talvolta offre, può rendere il lavoro – compreso quello più “massacrante” - meno faticoso e più sopportabile. E non ho il benché minimo dubbio che il soggetto ritratto nelle foto convenga senz’altro con me (ENZO PEDROCCO)

giovedì 21 maggio 2009

CONTROLLI IN LAGUNA






Controlli, da parte dei vigili urbani, che velisti e vogatori - e un po’ tutti i veneziani amanti di una Laguna vivibile e “sostenibile” - si augurerebbero più frequenti e, possibilmente, non limitati ai soli giorni feriali (ENZO PEDROCCO)

venerdì 24 aprile 2009

IMPATTI ESTETICI



Impatti estetici in Laguna, a dir poco, stridenti e stranianti. Nonché, quantomeno agli occhi di taluni intransigenti innamorati del tipico paesaggio lagunare - è da supporre - anche non poco…"strazianti"(ENZO PEDROCCO)



lunedì 20 aprile 2009

LA SCOPERTA DELLA LAGUNA




I BAMBINI ALLA SCOPERTA DELLA LAGUNA

I bambini, dai sei anni in su, alla scoperta dell’ecosistema lagunare grazie alle periodiche escursioni in Laguna organizzate dalla cooperativa culturale “Il Sestante” di concerto con le scuole. Il percorso didattico concepito espressamente in funzione dell’età media dei bambini, oltre a uscite in barca, prevede delle lezioni in classe in cui l’ecosistema lagunare viene analizzato - mercè l’ausilio di moduli facilitatori redatti dagli esperti del “Sestante” - sotto il profilo ecologico, storico-culturale, geomorfologico e sociale. E c’è da augurarsi che, in virtù di tutto ciò, una volta adulti i bambini possano assumere auspicabilmente comportamenti e atteggiamenti etico-culturali verso l’ambiente maggiormente responsabili e consapevoli di quanto non avvenga, ahinoi, oggigiorno (ENZO PEDROCCO)

sabato 14 marzo 2009

LO SPETTACOLO DELLE GRANDI NAVI IN LAGUNA




LO SPETTACOLO DELLE GRANDI NAVI IN LAGUNA

A differenza di molti miei concittadini che sono soliti storcere il naso di fronte al loro passaggio in Bacino di San Marco o nel Canale della Giudecca - e ad augurarsi che esso venga presto interdetto – io sono invece dell’avviso che le grandi navi rappresentino uno spettacolo fra i più interessanti e stupefacenti a cui, senza tema di esagerare, sia dato di assistere a Venezia. E che rimpiangerei senza ombra di dubbio alcuno il giorno in cui, per un motivo o per l’altro , non fosse più malauguratamente possibile assistervi.

Bellezza e maestosità a parte, a intrigarmi ed entusiasmarmi è soprattutto il suggestivo effetto di straniamento che le grandi navi creano transitando in Laguna proprio in virtù del loro abnorme e stridente impatto, tanto stigmatizzato, con il tipico e delicato ambiente lagunare. Il quale, sia pure per la breve durata del loro passaggio, ne risulta fortemente stravolto e reso affatto “altro”, sotto il profilo estetico, da come siamo abituati a percepirlo. Ma non, per questo, meno interessante o meno bello a vedersi. E tale comunque da suscitare in me un po’ le stesse emozioni che provo ogni volta di fronte a un quadro di Magritte, grande maestro dell’arte di stupire, nelle cui opere, com’è noto, il significato e il senso delle cose risultano spesso stravolti ad arte con irrealistici accostamenti di elementi oltremodo eterogenei tra loro.

Mi si obietterà, in specie da parte di taluni “signor no” di casa nostra - il cui malvezzo di opporsi pregiudizialmente a tutto e al contrario di tutto è ben noto a tutti - che tale mio entusiasmo per le grandi navi non è nient’altro che mero e sterile estetismo e che l’oggettiva situazione rappresentata dal loro passaggio in Laguna è ben altra cosa, suscettibile di non pochi potenziali pericoli per la salvaguardia della città. Ma pur ritenendo valida una siffatta obiezione, qualora mi venisse mossa, mi permetterei tuttavia di ricordare a tali “signor no” in servizio permanente effettivo che la vita non è fatta di solo impegno, ma anche di pause di totale disimpegno e di evasione, accanto a quelle classiche e più diffuse di riflessione. E inoltre che fino a quando, anziché dei semplici orecchianti nient’affatto disinteressati quali essi sono, non saranno dei veri e seri esperti, adusi ad affrontare i problemi laicamente e con la necessaria preparazione, a denunciare con cognizione di causa la effettiva pericolosità del transito delle grandi navi in Laguna, propenderò sempre per un’opportuna e saggia sospensione di giudizio in proposito. Continuando ovviamente a godermi lo spettacolo, senza che alcun elemento preconcetto di disturbo debba o possa guastarmelo.

ENZO PEDROCCO
enzopedrocco@gmail.com




domenica 9 marzo 2008

TRASPORTO "FUNEBRE"



Trasporto…funebre.Celiando un po’,trovo oltremodo triste e sorprendente, nonché emblematico dell’insensibilità e dell’ingratitudine umane, non vedere alcuna persona al seguito, dopo ciò che tali imbarcazioni avranno sicuramente rappresentato in vita – quali utili strumenti di svago, di relax,di piacere e di vita sana – per i loro ingrati proprietari(ENZO PEDROCCO)