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lunedì 7 marzo 2011

mercoledì 2 marzo 2011

VOGLIA DI CARNEVALE NONOSTANTE IL FREDDO







A dispetto del freddo “polare” che si sta abbattendo in questi giorni su tutta l’Italia, non risparmiando Venezia, la voglia di truccarsi, mascherarsi e divertirsi - soprattutto da parte di quei turisti giunti a Venezia proprio per partecipare al suo Carnevale - sembra essere tale e tanta, a giudicare da ciò che si vede in giro per calli e campi, da sfidare e sopportare stoicamente qualsivoglia avversità, meteorologica o meno che sia (ENZO PEDROCCO)

sabato 26 febbraio 2011

CONCERTO DEGLI SKA-J AL TIMON









Immagini del concerto degli Ska-J (la formazione di jazz giamaicano fondata dall'ex sassofonista dei Pitura Freska Marco Forieri ) che essi hanno tenuto sabato scorso, nell’ambito delle manifestazioni del Carnevale veneziano, all’Osteria al Timon - in Fondamenta degli Ormesini a Cannaregio - affollatissima di gente per l’occasione.

(ENZO PEDROCCO)

lunedì 9 marzo 2009

VENEZIANI DIVISI SUL CARNEVALE



VENEZIANI DIVISI SUL CARNEVALE

E’ un fatto evidente e ormai assodato che la partecipazione dei veneziani al Carnevale – che nei primi anni del suo rilancio, come si ricorderà, era pressochè totale – vada riducendosi sempre più in questi ultimi anni a causa della massiccia presenza di turisti che vi partecipano e che, com’è noto, non tutti i veneziani gradiscono. Percependola, non solo come un’invasione oltremodo caotica e non di rado insostenibile per le fragili strutture urbane di Venezia, ma soprattutto come un’arbitraria intrusione da parte dei “foresti” nella loro più celebre festa, qual è appunto il Carnevale, che essi, in virtù del suo antico radicamento nelle tradizioni della città, tendono a considerare come una festa assolutamente propria ed esclusiva.

Di qui, anche durante la recente edizione del Carnevale appena conclusasi, la continua disaffezione e diserzione di non pochi veneziani, compresi taluni di essi che in passato si erano addirittura prodigati e distinti, nell’ambito del Carnevale, per la ideazione e organizzazione di eventi di successo. A detta dei quali, di fronte allo “schifo attuale, perpetrato da organizzatori incompetenti, che non ha più niente a che fare con il vero spirito del Carnevale” o alla “metamorfosi negativa subita dal Carnevale, a cui di veneziano e di popolare è rimasto ormai ben poco”, è senz’altro d’uopo non parteciparvi affatto. Oppure, al massimo, parteciparvi - come hanno fatto, del resto, alcuni di loro - ma al solo e unico scopo di tentare di riappropriarsi attivamente della “propria” festa e sensibilizzare, con il proprio esempio, quante più persone possibile, augurandosi che esse possano essere indotte in futuro a fare la stessa cosa.

Ma fra i veneziani c’è tuttavia, sia pure in minoranza, anche chi dissente da tutto ciò. E si chieda con preoccupazione se un siffatto modo di pensare – da ritenersi, oltretutto, anche uno zinzino xenofobo – a lungo andare non comporti a volte il rischio di vedere affatto vanificati i numerosi sforzi compiuti nel corso di questi ultimi anni, sia dall’Amministrazione comunale che da privati e associazioni varie, al fine di far scrollare di dosso al Carnevale veneziano un persistente e anacronistico provincialismo – tale da farlo assomigliare talvolta a una vera e propria sagra paesana - e di fargli assumere auspicabilmente la fisionomia di un Carnevale contraddistinto soprattutto dalla qualità migliore, aperto a tutti e degno di una città d’arte e cosmopolita qual è Venezia.

A chi dare ragione?

ENZO PEDROCCO

giovedì 26 febbraio 2009

TIZIANA TURCHETTO


(Venezia – Campo Santa Margherita) Tiziana Turchetto, prolifica e poliedrica figura intellettuale della vita culturale e artistica cittadina, intenta a leggere in pubblico – durante il recente Carnevale – alcune delle sue più note “poesie della memoria”, in dialetto veneziano, tratte dai suoi ormai numerosi libri. Tiziana Turchetto è nota, fra l’altro, per la sua attività di coordinatrice degli incontri culturali promossi da un noto ristorante veneziano e seguiti con interesse, in genere, da un folto pubblico (ENZO PEDROCCO)

giovedì 19 febbraio 2009

CARNEVALE VENEZIANO



BUROCRAZIA STOLTA E CASTRANTE

Diversamente dagli anni precedenti, in cui veniva rilasciata gratuitamente, quest’anno l’autorizzazione per esercitare l’attività di truccatore durante i giorni del Carnevale pare si possa ottenere soltanto dietro un esborso di ben una trentina di Euro. Non ne ho la certezza ma, se corrispondesse al vero, sarei non poco dispiaciuto per i tanti ragazzi che, pur di guadagnare finalmente qualche soldino da sé e affrancarsi in parte dalla dipendenza dai genitori, non esitano o non esiterebbero volonterosamente, per così dire, a rimboccarsi le maniche. E che quale ricompensa da parte del mondo adulto si ritrovano, per contro, a dover fare i conti con un’ Amministrazione che stoltamente, anziché fare tesoro della loro buona volontà e agevolarla, li penalizza e li castra.

ENZO PEDROCCO

martedì 17 febbraio 2009

CARNEVALE VENEZIANO



IMPARIAMO A TRATTARE GLI ANIMALI COME TALI

A Carnevale, com’è noto, ogni scherzo vale. Compreso, ahinoi, anche quello giocato impunemente dai suoi proprietari a questo ignaro e inerme cagnolino che, al di là della spiritosa e graziosa mise carnevalesca la quale, oltre a richiamare su di lui un po’ l’attenzione di tutti solleticando la sua vanità, indubbiamente gli dona molto rendendolo ancora più grazioso di quanto non lo fosse già, avrebbe forse desiderato, in cuor suo, fare tutt’altra cosa.