Visualizzazione post con etichetta topi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta topi. Mostra tutti i post

lunedì 25 aprile 2011

EMERGENZA "PANTEGANE"




UN INVITO A NOZZE PER I TOPI

LE IMMONDIZIE ABBANDONATE INCIVILMENTE NOTTETEMPO PER STRADA

Poco prima di concludere il suo mandato a Ca’ Farsetti Massimo Cacciari, al termine di una riunione in cui si decise di stanziare dei fondi straordinari al fine di potenziare la campagna anti-ratti - in aggiunta a quelli ordinari già stanziati in precedenza - con la franchezza che gli è propria affermò che, se la situazione relativa alla diffusa presenza di topi a Venezia stava diventando sempre più numerosa e preoccupante, era anche a causa dell'inciviltà di non pochi veneziani soliti ad abbandonare per strada i sacchetti della spazzatura approfittando del buio della notte, anziché attendere il ritiro di essi, al mattino, da parte degli addetti alla nettezza urbana.

Pur non avendo sempre condiviso le affermazioni di Cacciari nel corso degli anni in cui fu alla guida della città – ancorché ne rispettassi, ovviamente, la statura culturale e la fama - ricordo che in quell’occasione mi trovai, tuttavia, pienamente d’accordo con lui.

Ancora oggi, del resto, se i topi diventano ogni giorno più numerosi, diffondendosi largamente in tutta Venezia, non vi è alcun dubbio che ciò sia anche dovuto a tutta una serie di vantaggi a essi concessi dal comportamento di molti veneziani scarsamente attenti a non offrire, magari inconsapevolmente, occasioni di cui i topi possano approfittarne per svilupparsi ulteriormente.

E l'enorme quantità di sacchetti di spazzatura abbandonati incivilmente nottetempo un po' ovunque in città – che Cacciari, giustamente, stigmatizzava - è purtroppo una di queste occasioni, di cui un po’ tutti faremmo bene a rendercene conto al più presto, se non vogliamo ritrovarci prima o poi - considerata anche la sempre minore efficacia, se non inutilità, dei metodi per combatterli a nostra disposizione - letteralmente invasi dai topi, con la sola intima speranza, peraltro utopica, di un pifferaio magico redivivo.

ENZO PEDROCCO

lunedì 16 marzo 2009

TOPI ALLE ZATTERE


Aiuole alle Zattere in cui sono inequivocabilmente riconoscibili, fra l'altro, le tane dalle quali fuoriescono nottetempo i topi per le loro scorribande tra un contenitore delle immondizie e l'altro. E per la "gioia", è da supporre, degli abitanti della zona e dei passanti (ENZO PEDROCCO)

venerdì 20 febbraio 2009

LO STERMINATORE DI TOPI DEL BANGLADESH


UN PIZZICO D’INVIDIA PER LO STERMINATORE DI TOPI
DEL BANGLADESH

Leggo sul “Times” di Londra che un agricoltore del Bangladesh ha vinto un televisore a colori di 20 pollici come premio per avere vinto la gara a chi riusciva a uccidere più topi in un anno indetta dalle autorità di quel Paese, che, com’è noto, è uno dei Paesi più poveri e più popolati al mondo, non solo da uomini ma anche, quel che è peggio, da topi.

Servendosi di trappole, veleno e altro Binoy Kumar Karmakar - questo il nome del “fortunato” vincitore – nel corso del 2008 è riuscito a uccidere ben 39.650 topi, con una media di uno ogni 13 minuti. E, onde evitare che potessero sussistere dei dubbi intorno all’avvenuta uccisione, non ha esitato a fornire agli organizzatori del concorso la coda delle sue prede.

Alla curiosità che una siffatta notizia non può in genere non suscitare, si aggiunge per noi veneziani anche un pizzico d’invidia, afflitti come siamo dalla presenza ogni giorno più massiccia di topi a dispetto delle numerose e costosissime campagne di derattizzazione finora effettuate. E che, disponendo di uomini come Binoy Kumar Karmakar, forse avremmo potuto cavarcela meglio e a più buon mercato.

ENZO PEDROCCO